2.1. Cenni
geomorfologici
La depressione dell’oasi di Bahariya, completamente circondata da
alture,[1] si
estende per una lunghezza di
Geologicamente
le alture sono di diverse composizioni: la porzione che raggiunge la quota
minore sopra il livello del mare, così come la maggior parte del suolo della
depressione stessa, è composta da uno strato inferiore di Arenaria del Cretaceo e da uno strato superiore di Calcare Eocenico,[3] Basalto Oligocenico e Dolomite: la parte occidentale della
regione è corrugata da alcuni Wadi
lungo i quali sono state identificate alcune piste carovaniere.[4]
A differenza
dei villaggi presenti nelle altre oasi, ben foritificati, gli insediamenti
della regione di Bahariya sembrano
essere stati costruiti direttamente nella vallata[5]
sebbene il villaggio di el-Qasr e Bawiti sorgano presso un’alta collina ad
ovest dell’abitato, che supplisce quindi da difesa naturale.
Farafra
appare sicuramente come la più isolata delle oasi occidentali, ma
contemporaneamente punto di incontro per tutto l’area del Deserto Occidentale Egiziano.
La sua zona reca ben evidenti le tracce delle contrazioni
climatiche che si svilupparono lungo tre periodi distinti: nel
Teorizzando
quindi una sorta di ambiente più favorevole, specialmente perché più ricco di
punti utili al rifornimento idrico e disposti più frequentemente nel Deserto Occidentale, è possibile
guardare a Farafra come una sorta di
avamposto, un vero e proprio corridoio, tra il Deserto Egiziano ed il Deserto
Libico.[6]
La
depressione di Farafra è letteralmente
“scavata” all’interno di un’area calcarea
del Cretaceo ampia circa
La
superficie della depressione è composta da un’insieme di gesso e calcare bianco
(da cui il nome di “Deserto Bianco”),
pirite ferrosa e marcasite (che compongono il “Deserto Nero”), e, procedendo a Sud verso Dakhla, da una serie di dune che si estendono per un’area di circa
L’economia
della regione, possedendo più di 500 sorgenti distribuite in un’area di soli
410 km² è sempre stata basata sull’allevamento di sussistenza e la coltivazione
di datteri ed olivi, attività concentrate nell’area circostante ad el-Qasr.[8]
[1] Vi è una discreta abbondanza di colline e di montagne
nella depressione di Bahariya, e queste alture rappresentano la caratteristica
dominante di questa area geografica.
Si presentano
generalmente come strutture coniche, formate da arenaria e da argilla calcarea,
e si estendono lungo l’asse nord-sud della depressione “tagliando” in due
settori l’intera area geografica.
I rilievi sono
anche costituiti da un’arenaria ferruginosa e da calcare ocraceo con inclusi di
arenaria bianca, entrambe di colore rossastro, l’ultimo dei quali è stato
impiegato per la costruzione dei templi in quest’area.
[2] È infatti anche chiamata Al-Waha al-Saghira, ossia “l’oasi
piccola”.
[3] Lo strato Eocenico
si presenta maggiormente nella parte settentrionale della regione: contiene
molti fossili ed il terreno della parte più settentrionale, compreso il Gebel el-Ghurabi, è cosparso da argille
ed arenarie.
[4] Vivian C., 2000., 180.
[5] E quindi risultano sicuramente più vulnerabili.
[6] Barbara E. Barich,
“Geoarcheology of Farafra and the Origin
of Agricolture in Sahara and the
[7] Vi sono tre principali montagne a Farafra: due di esse recano lo stesso
nome, Gebel el-Gunna. La prima cima
si trova a circa
[8] Le indagini recenti hanno cambiato completamente il
quadro della situazione identificando una notevole abbondanza di acqua
sotterranea, abbastanza per il rilancio di un progetto di sviluppo basato sullo
sfruttamento di queste risorse idriche per il ripopolamento, dalla Valle del Nilo ai centri abitati locali
ben pianificati.