Su
queste azioni si concentreranno le prime mosse dell’associazione
“Toscana – Cina insieme”, che si è
costituita il 5 ottobre a Firenze e che ha visto come tra
i principali promotori la Regione Toscana e la Scuola Superiore
Sant’Anna di Pisa. Tra i primi ad avere aderito figurano
i Comuni di Firenze e di Prato, la città toscana dove
si concentra la maggior parte della comunità cinese
residente in Toscana, mentre per i prossimi giorni è
attesa l’adesione di Roberto Colaninno, Presidente del
Gruppo Piaggio.
L’atto costitutivo è stato sottoscritto
nella sede della Giunta regionale dal Presidente Claudio Martini,
dal Presidente della Scuola Superiore Sant'Anna Riccardo Varaldo,
dal giovane di origine cinese Huang Yanting. Saranno loro
a costituire il gruppo dirigente dell’associazione nei
suoi primi mesi.
L’Associazione “Toscana – Cina insieme”
si muoverà essenzialmente su due fronti: da un lato
favorirà l’integrazione culturale e sociale della
comunità cinese in generale e dei giovani cinesi di
seconda generazione (i figli degli immigrati nati in Italia);
dall’altro favorirà gli investimenti in Toscana
da parte di imprese cinesi.
Gli impulsi alla nascita dell’associazione sono arrivati
dalla visita ufficiale in Toscana nel maggio 2004 del primo
ministro cinese, Wen Jiabao, e dall’accordo, sottoscritto
a dicembre 2004, tra la Scuola Superiore Sant’Anna e
la Chongqing University (uno degli atenei cinesi più
prestigiosi) e cofirmato da Piaggio, dal suo partner industriale
cinese Zongshen, e da Banca Intesa.
Su centomila cinesi residenti in Italia, almeno un terzo sono
quelli radicati in Toscana, a testimonianza di una sua ormai
storica apertura internazionale, mentre i passeggeri in partenza
dagli aeroporti di Pisa e di Firenze verso la Cina sono aumentati
del 57 per cento fra il 2003 e il 2004 (da 8727 a 13733) trasformando
il dato in uno dei possibili indicatori di come la Toscana
partecipi all’apertura della Cina, ritagliandosi un
ruolo di primo piano in uno dei fenomeni destinati a caratterizzare
il nuovo secolo. Il rilievo e l’importanza della Toscana
nei confronti del Governo Cinese sono stati confermati dalla
richiesta del primo ministro Wein Jiabao a Claudio Martini
che, lasciando la Toscana, gli chiese di “aprire le
porte della Toscana ai giovani e agli studenti cinesi”.
Presentazione
dell’Associazione Toscana-Cina Insieme
1.
La Toscana vanta tra le regioni italiane una delle più
importanti e radicate comunità cinesi. Si tratta di
una comunità che è ormai entrata nella vita
civile e sociale della Toscana e che sta celermente progredendo
nel suo processo di integrazione umana, sociale e culturale,
anche grazie ai giovani di seconda generazione che della Toscana
hanno fatto la loro terra di adozione.
Su una popolazione cinese residente in Italia, stimata pari
a più di centomila individui, la regione Toscana ne
ospita più di un terzo, a testimonianza della sua tradizionale,
storica apertura internazionale, non solo in fatto di interscambio
commerciale, ma anche di persone.
L’Associazione Toscana-Cina Insieme intende quindi valorizzare
questa radicata tradizione di attrazione e ospitalità
di flussi immigratori dalla Cina, nel quadro di specifiche
azioni e iniziative tese a promuovere, sostenere e valorizzare
le relazioni tra la Toscana e la Cina, sotto il profilo umano,
sociale, culturale, economico e imprenditoriale.
Con il processo in atto di apertura internazionale della Cina,
la Toscana sta rapidamente intensificando le sue relazioni
con questo grande paese. Tra il 2003 ed il 2004 i passeggeri
in partenza dai due aeroporti regionali (Firenze e Pisa) con
destinazioni cinesi sono aumentati come numero del 57%, passando
da 8.727 a 13.733. E’ questo uno dei tanti, possibili
indicatori di come la Toscana stia partecipando al fenomeno
dell’apertura della Cina, quel fenomeno destinato a
caratterizzare e influenzare in profondità l’evoluzione
della politica e dell’economia internazionale del XXI
secolo.
Durante la visita ufficiale in Italia, nel maggio 2004, il
Primo Ministro cinese Wen Jiabao, ha scelto proprio la Toscana
come unica meta del suo viaggio, al di fuori di Roma. Questo
dimostra il rilievo e l’importanza della nostra regione
a livello del governo della Repubblica Popolare della Cina.
Terminata la visita in Toscana, al momento della partenza
dall’aeroporto di Pisa, il Primo Ministro Wen si è
rivolto espressamente al Presidente della Regione Claudio
Martini chiedendo il suo aiuto affinché le porte della
Toscana si aprano agli studenti ed ai giovani cinesi.
Per assecondare questo desiderio il Presidente Claudio Martini
è al lavoro per far sì che la Toscana possa
offrire ospitalità a studenti universitari provenienti
dalla Cina e la costituente Associazione può impegnarsi
per sostenere questo importante disegno.
Ci sono evidenti ragioni dunque che giustificano l’iniziativa
di dar vita ad una Associazione per proseguire ed ampliare
il processo di interscambio e integrazione con la Cina, partendo
dal quel patrimonio di relazioni già instaurato che
pongono la Toscana all’avanguardia nel contesto nazionale,
confermando la sua vocazione di regione tradizionalmente e
culturalmente proiettata ed aperta al mondo.
2.
L’Associazione Toscana–Cina Insieme intende innanzitutto
promuovere e sostenere l’integrazione culturale, umana
e sociale dei giovani cinesi di seconda generazione, facendo
dell’Associazione stessa un ambiente di incontro e di
interscambio con i giovani toscani che vogliano aprirsi al
mondo cinese ed investire nella loro formazione internazionale.
In questo senso l’Associazione si propone di operare
per offrire ai giovani cinesi residenti in Toscana la possibilità
di proseguire e completare gli studi, anche a livello universitario,
per realizzare appieno le loro aspettative ed i loro interessi
personali, consentendo loro di superare ostacoli e difficoltà
diffusi.
L’Associazione si attiverà per altro verso nel
promuovere l’interesse verso la Cina nei giovani toscani
offrendo loro la possibilità di imparare la lingua
cinese, organizzando corsi introduttivi in Italia e quindi
corsi e stage di approfondimento in loco.
Nello stesso momento l’Associazione Toscana-Cina Insieme
si propone in senso più generale di accreditare e sviluppare
l’immagine della Toscana come regione aperta internazionalmente
e particolarmente accogliente nei confronti dei giovani cinesi
e più in generale del popolo cinese.
In questo senso si attiveranno convenzioni e borse di studio
per consentire ai giovani cinesi particolarmente meritevoli
di venire in Toscana a seguire corsi universitari e di perfezionamento
e per apprendere la conoscenza della lingua italiana. L’Associazione
intende operare a stretto contatto con l’Ambasciata
d’Italia a Pechino per superare gli attuali ostacoli
che gli studenti cinesi incontrano al momento della richiesta
del visto.
Non conoscendo appieno la lingua italiana spesso a loro viene
negata la concessione del visto. L’Associazione nell’intento
di contribuire al superamento di questi ostacoli potrà
collaborare con le Università toscane che hanno attivato
accordi con Università cinesi per istituire corsi di
lingua italiana anche on-line, rivolti ai giovani cinesi che
intendono venire in Toscana per proseguire gli studi e specializzarsi.
3.
Dato il grande interesse che sta vivendo sia l’imprenditoria
italiana che quella cinese per iniziative in comune nel campo
industriale, commerciale, turistico e finanziario, l’Associazione
Toscana-Cina Insieme vuole dare un contributo concreto anche
per promuovere e sostenere questo tipo di iniziative.
In particolare l’Associazione si propone di promuovere
e sostenere, in collaborazione con le Università toscane,
la formazione di giovani cinesi e italiani per offrire il
supporto organizzativo, tecnico e linguistico necessario per
mettere in contatto imprenditori toscani e imprenditori cinesi
interessati a collaborare nei vari campi.
L’Associazione potrà altresì favorire
l’inserimento di giovani cinesi in imprese toscane per
supportare le loro attività di interscambio e la collaborazione
con imprese cinesi.
Operando per accreditare la Toscana come terra ospitale per
la Cina l’Associazione potrà anche favorire gli
investimenti in Toscana da parte di imprese cinesi. Questo
è un fenomeno già abbastanza presente negli
altri paesi europei dove esistono centri di assistenza e accoglienza
per gli operatori cinesi che intendono dar vita a strutture
e fare investimenti in loco.
Infine un’attività non secondaria è quella
di supportare gli scambi istituzionali, con il contributo
di personale tecnico e linguistico specializzato.
Ovviamente quelli indicati vanno assunti come possibili indirizzi
strategici che dovranno essere specificati dai responsabili
dell’Associazione, in stretta collaborazione con il
corpo degli associati, per definire specifici progetti, da
definire in tutti gli aspetti, allo scopo di verificare e
garantire la loro fattibilità e operatività.